• IL RILANCIO DELL'OLIVICOLTURA ITALIANA: ASPETTI TECNICI E LINEE GUIDA

OLIVOLIO SPOLETO

L'olivicoltura italiana è afflitta da un calo di competitività dovuto ad alti costi di produzione e bassa produttività degli impianti tradizionali, che hanno determinato una progressiva diminuzione della produzione nazionale.
Il secondo posto nella produzione mondiale è oggi insidiato da altri paesi mediterranei. Appare necessario, quindi, intervenire in modo strutturale per invertire questa tendenza. Il recente stanziamento di 32 milioni di Euro da parte del Governo al settore olivicolo è un passo nella direzione giusta.
L'Accademia Nazionale dell'Olivo e dell'Olio ed il Comune di Spoleto organizzano un convegno su "Il rilancio dell'olivicoltura italiana: aspetti tecnici e linee guida" in cui vengono presentate le soluzioni tecniche e le linee di indirizzo per il rinnovo degli oliveti italiani in modo da orientare gli investimenti secondo criteri di convenienza economica, di affidabilità e di sostenibilità ambientale.

ACCADEMIA NAZIONALE DELL' OLIVO E DELL' OLIO

Lo scopo prevalente dell'Accademia è quello della imparziale divulgazione di conoscenza e cultura dell'olivo e dell'olio in tutti i suoi aspetti, al servizio non solo della comunità scientifica ma di tutti gli attori della filiera olivicolo-olearia fino ai consumatori e all'opinione pubblica.
L'Accademia , congiuntamente con il Comune di Spoleto, ha organizzato il convegno nell'ambito di una rassegna triennale OLIVOLIO, che affronterà anche altri temi di rilievo per la filiera nei prossimi anni. "Il Rilancio dell'olivicoltura Italiana: aspetti tecnici e linee guida" è un argomento di stringente attualità poichè dai produttori ai trasformatori, agli industriali e alle istituzioni, sono tutti consapevoli della necessità di mantenere i livelli attuali della produzione italiana in modo da arginare il declino produttivo che ha caratterizzato la nostra olivicoltura negli ultimi 30 anni.

SPOLETO E LA SUA STORIA

La Città di Spoleto ed il suo territorio presentano una stratificazione di testimonianze del millenario evolversi della natura, della società umana e del rapporto tra questa e l'ambiente, in una parola della Cultura. Se ne infatuarono "turisti" d'eccezione come Michelangelo Buonarroti che al Vasari scriveva "Ho avuto piacere nelle montagne di Spoleto a visitare quei romiti di modo che io son tornato men che mezzo a Roma perché veramente non si trova pace se non nei boschi". Giosuè Carducci, prima, e Gabriele D'Annunzio, poi, utilizzarono la loro poesia per decantare le bellezze del paesaggio spoletino...

IL TEATRO CAIO MELISSO

È il più antico teatro spoletino, costruito nella seconda metà del XVII secolo sfruttando una parte delle strutture dell'incompiuto Palazzo della Signoria. Il progetto fu affidato all'architetto spoletino Giovanni Montiroli e nel 1880 il teatro venne riaperto con la nuova intitolazione a Caio Melisso, lo spoletino bibliotecario di fiducia dell'imperatore Augusto, scrittore, commediografo e grammatico. Il teatro ha una capienza di trecento posti ed è considerato uno dei più eleganti in Italia, inoltre, ospita da sempre importanti spettacoli del Festival dei Due Mondi.

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